REFERENDUM 2026
La vittoria del No e la costruzione dell'alternativa

La vittoria del No al referendum costituzionale sulla magistratura è stato un momento decisivo per la vita della Repubblica. Anzitutto perché la divisione dei poteri e l’indipendenza della magistratura, scritti nella Costituzione italiana, sono state difese, contro un governo che aveva giocato tutte le carte possibili per metterle in crisi. E poi perché è stato dato un colpo al tentativo della destra di rafforzare il proprio elettorato più “radicalizzato” ed estendere la sua credibilità e la sua influenza su altri settori della società, in vista delle elezioni del 2027, con l’obiettivo non solo di tornare a vincere ma anche, e forse soprattutto, di determinare, mediante l’elezione del presidente della Repubblica e il condizionamento sulla composizione della Corte costituzionale, una svolta di sistema fondata sul sostanziale superamento della Costituzione del 1948.

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